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Vi presentiamo il nuovo Brut 47!

Da più di 70 anni, il motto di Canella, è “innovazione” ed è per questo che spesso modifichiamo un’etichetta o presentiamo un nuovo prodotto per il mercato Ho.Re.Ca.

Quest’anno abbiamo deciso di completare la gamma degli spumanti Canella con il “Brut 47” un ottimo spumante composto da Glera, e da Chardonnay o Pinot bianco, a seconda di qual è il vino con la migliore dell’annata.

Il colore è giallo paglierino scarico e ha un perlage sottile e persistente. Il profumo è classico, con note di crosta di pane, mentre il gusto è asciutto, e lievemente tannico.

Vi consigliamo di degustarlo abbinandolo a piatti a base di pesce, formaggi freschi e carne bianca.

Rosa D’oro per il Rosè Brut Millesimato Canella!

Siamo felici di annunciarvi in anteprima, che il Rosè Brut Millesimato Canella ha ricevuto 92 punti ne “La Guida al Bere Rosa 2019-2020”.

Su 2.570 vini Rosa in degustazione, provenienti da ogni parte d’Italia, solo 65 hanno meritato la Rosa D’Oro in guida e il nostro Rosè Brut da uve di Pinot Nero è tra questi.

La Regata Storica di Venezia

Ogni anno, la prima domenica di settembre, veneziani e turisti provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento sulle rive del Canal Grande per assistere alla Regata Storica, il corteo di coloratissime barche storiche. A fine competizione, nella splendida cornice di Cà Foscari, i partecipanti brindano a questa avvincente competizione di voga veneta, con il Bellini, l’aperitivo veneziano!

 

Il Bellini accompagna “Lui e lei, un uomo e una donna in barca a vela”

Alla veleggiata “Lui e lei, un uomo e una donna in barca a vela” organizzata dallo Yacht Club Venezia in collaborazione con Il Portodimare, tutti gli equipaggi avranno in dotazione del Bellini e del Rossini ghiacciati per poter brindare, comunque vada, a questa simpatica regata.

Il Prosecco Superiore D.O.C.G. nella “mini” bottiglia (testo di Lorenzo Canella)

Il 2019 è un anno particolarmente importante per il Prosecco di Qualità, infatti la zona di produzione compresa tra Conegliano e Valdobbiadene, dove viene prodotto il Prosecco denominato D.O.C.G “Superiore” (denominazione di origine controllata e garantita) è diventata Patrimonio Mondiale dell’ Umanità grazie all’ Unesco.

Questo importante riconoscimento farà conoscere in tutto il mondo questa bellissima zona, dove viene prodotto il Prosecco di più alto livello qualitativo.

Infatti, il trend mondiale del consumo di Prosecco non accenna a diminuire, ma quello che è importante capire, è la differenza tra la produzione “superiore” di collina rispetto a quella di pianura. Le uve coltivate in collina, godono della marcata differenza di temperatura tra il giorno e la notte, ed è appunto questo fenomeno che arricchisce l’aroma ed il profumo rendendo il calice di prosecco docg armonico e fruttato. Il Prosecco di pianura non è di cattiva qualità, si tratta solo di un prodotto più “neutro” adatto ad un consumo veloce.

La nostra azienda, da sempre, ha puntato sul Prosecco di collina e mi piace ricordare una bella foto di un mio compleanno (… il terzo, era il 1962! ) dove, assieme alla torta, in compagnia del mio padrino, della mia mamma e di mia sorellina Nicoletta, già troneggiava una bottiglia di “Prosecco di Valdobbiadene Canella” che già allora veniva considerato il nostro prodotto di riferimento. Questa foto è stata scelta dal Consorzio del Prosecco Docg Superiore come significativa per celebrare il 50° della denominazione, e ne è stata ricavata una gigantografia che si trova in Piazza a Valdobbadene!

Canella inoltre, ha sempre creduto nella piccola bottiglia monodose; è questo infatti il migliore sistema per avere sempre un calice con la giusta effervescenza e freschezza. Siamo i leader nella produzione di Prosecco superiore nella bottiglia “split” da 187 ml., e questo grazie anche a Empson, il nostro importatore per U.S.A e Canada, che ha creduto in questa idea vincente.

 

Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell’Umanità Unesco

Da oggi le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono il 55° sito italiano “Patrimonio dell’Umanità”.

Così ha decretato l’Assemblea Unesco riunita in Azerbaijan.

Grande soddisfazione e immensa gioia per l’iscrizione a Patrimonio dell’Umanità delle Colline di Conegliano Valdobbiadene – dichiara Innocente Nardi, Presidente dell’Associazione Temporanea di Scopo “Colline di Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità” e del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG. – “A Baku, l’Assemblea mondiale Unesco ha assegnato alle nostre colline quest’ambito riconoscimento, da oggi quindi rappresentano il 55° sito italiano da proteggere e tutelare per l’unicità del suo paesaggio culturale. Grazie al lavoro svolto da una squadra eccezionale capitanata dal governatore della Regione Veneto Luca Zaia, con il contributo dei Ministeri competenti e l’impeccabile lavoro del comitato scientifico, presieduto da Mauro Agnoletti, e, non ultimo, il supporto della Delegazione italiana Unesco, abbiamo raggiunto questo traguardo. Parlo di traguardo – continua il presidente Nardi – anche se il riconoscimento non rappresenta il punto di arrivo, ma un’importante tappa di un percorso che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico ed agricolo presente in questo piccolo territorio, noto per il suo prodotto principe, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”.

L’iter della candidatura è durato dieci anni, un percorso lungo e non privo di difficoltà, sebbene nella media degli altri siti iscritti, durante il quale è emersa grande coesione delle parti promotrici, dalle amministrazioni comunali alle associazioni di categoria, agli imprenditori del territorio fino agli abitanti. Entusiasmo e dedizione hanno fatto sì che si centrasse l’obiettivo.

Propulsore e anima della candidatura sono stati i produttori del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg” – aggiunge Innocente Nardi. – “Fin dall’inizio e per l’intero percorso della candidatura non hanno mai smesso di credere nell’unicità del paesaggio delle nostre colline ricamate dai vigneti, dai pendii impervi che richiedono fatica e lavoro interamente manuale. Questo impegno che generazioni di viticoltori hanno speso nelle vigne per forgiare “i mosaici”, che oggi ammiriamo, e i caratteristici “ciglioni”, che contraddistinguono la nostra viticoltura e quindi il nostro territorio, ha permesso di arrivare al riconoscimento Unesco”.

Da oggi l’impegno di tutti, in primis del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg in sintonia con l’Associazione di gestione del sito, di nuova costituzione, sarà rivolto alla conservazione e alla manutenzione dei beni paesaggistici iscritti, con particolare attenzione alle raccomandazioni Unesco per la tutela e la valorizzazione di questi a favore delle future generazioni, in coerenza con l’obiettivo di un equilibrato e armonico sviluppo economico e sociale.

L’obiettivo della valorizzazione comporta lo sviluppo sostenibile dell’area iscritta, possibile grazie a un piano di gestione studiato in accordo tra istituzioni private e pubbliche. La sostenibilità è un tema già presente da anni nei piani di governo del territorio grazie alla collaborazione tra imprenditori, viticoltori e amministrazioni pubbliche con il coordinamento del Consorzio del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg per la salvaguardia dell’ambiente e delle popolazioni che vi abitano.

Primo aspetto che sarà affrontato dalle parti coinvolte, e dal Consorzio di Tutela, sarà uno sviluppo controllato del turismo nel territorio. Particolare attenzione infatti sarà prestata al settore proprio per le sue prospettive economiche decisamente positive che però andranno gestite e indirizzate con un approccio sostenibile.

Il paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene è il 10° sito al mondo iscritto alla categoria di “paesaggio culturale” ed è caratterizzato da tre attributi unici, basati sulle differenti caratteristiche geomorfologiche e culturali, rispetto agli altri nove territori (Alto Douro – Portogallo, Tokaj – Ungheria, Pico Island – Portogallo, Lavaux – Svizzera, Langhe Roero e Monferrato – Italia, Champagne – Francia, Borgogna – Francia, Saint-Emilion – Francia, Wachau – Austria). Tutti e dieci i siti sono paesaggi culturali evolutivi, il cui risultato visibile è dato dall’interazione uomo-ambiente, un’interazione vitale, in continua evoluzione.

“Sono enormemente orgoglioso perché il riconoscimento Unesco conferma il valore unico del paesaggio delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene, frutto del lavoro dell’uomo in armonia con la natura – conclude Innocente Nardi.

E’ nato il Puccini!

Siamo felici di annunciarvi la nascita del Puccini, il nostro nuovo aperitivo con spumante e mandarino siciliano del consorzio Ciaculli, presidio Slow food!

Da lunedì potrete trovarlo in tutti gli scaffali Esselunga.