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Ed è già Vinitaly!

Anche quest’anno saremo presenti a Vinitaly, che si svolgerà dal 25 al 28 marzo.
Vi aspettiamo: Pad. 5, stand E1

Pooh Legend

Pooh: una leggenda

Lunedì scorso ho avuto il piacere di trascorrere un paio d’ore con i miei amici “Pooh”.
Ero infatti invitata alla conferenza stampa per la presentazione del loro ultimo lavoro, il “Pooh Legend”. Si tratta di un elegante cofanetto contenente 4 DVD e 4 libri che raccolgono e raccontano ben 10 ore di vita vissuta con riprese nel back-stage. video e inediti per la felicità dei tanti fans di questo straordinario gruppo.
Per l’occasione ho fatto confezionare alcune magnum di Prosecco Canella etichettate “Pooh Legend” in loro onore: un gesto fatto con il cuore per augurare a Robi, Dodi e Red di accompagnarci con la loro bella musica per tantissimi anni ancora.
AlessandraPooh: una leggenda

Cinegiornale “Tempi Nostri”Newsreel ‘Our times’


Cinegiornale Tempi Nostri

Ho passato sabato a sistemare il solaio, e tra le tante cose ho trovato, una vecchia pizza da cinema di quelle nelle scatole di latta, tipo “Nuovo Cinema Paradiso”.
Preso dalla curiosità ho riattivato la vecchia macchina da proiezione “Cinemaccanica Victoria V” che , pur sepolta dalla polvere si è ridestata dal lungo oblio, e sono riuscito a visionare questo Cinegiornale “Tempi Nostri” che parla di noi. Una grande emozione che vi ripropongo in questo filmato. La data è incerta, saranno i primi anni ’60, e la cosa che colpisce di più è il piglio fiero e trionfalistico del cronista. Altri tempi.
Cinegiornale Tempi Nostri

I spent all my Saturday decluttering my attic and among all the things I found there was an old film reel in one of those old tin cans, like the ones in the movie ‘Nuova Cinema Paradiso’.

Full of curiosity I restarted the old movie projector ‘Cinemeccanica Victoria V’ who was covered with dust and had sunk into oblivion and I managed to watch this newsreel called ‘Tempi nostri’ (our times) that spoke about us.
Presenting you this footage is a truly emotional experience. The dating is uncertain, it should be the early 60s and what strikes me most is the resolute and triumphalist manner of the reporter.
Good old days.

Fumare fa maleSmoking harms you

posacenere canella
Sì, è vero, anche se molti ci hanno dato dentro con le sigarette nel passato e magari ogni tanto se ne fumano qualcuna di nascosto…
Ma non è di fumo che voglio parlare, bensì di posacenere.
Infatti, i posacenere sono stati utilizzati moltissimo come messaggio pubblicitario. Di vetro, di plastica, di metallo, alcuni si trovano nei mercatini di modernariato e fanno ricordare i film italiani anni ’50, quando fumare era trendy e sui posacenere c’erano i marchi più importanti.
Qualche tempo fa una amica si trovava a Vienna, al Naschmarkt e, guarda guarda, ha scovato questo vecchio posacenere. Come sia finito lì è impossibile saperlo.
Forse qualche turista viennese l’aveva rubato nella pensione di Jesolo in quegli anni. Comunque me l’ha comprato e ora ce l’ho qui in ufficio: chissà che giri ha fatto…posacenere canella

Yes it’s true, many people went hard at it in the past and maybe still secretly have a few cigarettes every now and then…

But I won’t be talking about smoking, instead, I will be talking about ashtrays.
Ashtrays have been used as advertising tools very often. They can be made of glass, plastic or metal and you can find them at retro and flea markets and remind us of Italian movies of the 50s when smoking used to be fashionable and ashtrays carried the most famous brand logos.

Some time ago a friend of mine was in Vienna at the Naschmarket and believe it or not, she found this old ashtray. How it managed to end up there, this is impossible to find out. Maybe some Viennese tourists stole it from a bed and breakfast in Jesolo. Anyway, she bought it for me and now it’s here in my office: who knows where this ashtray has been…

Gran Ballo della Cavalchina: il Bellini al teatro La FeniceGran Ballo della Cavalchina: Bellini at La Fenice Theatre, for the Carnevale di Venezia

Carnevale di Venezia Teatro La Fenice La Cavalchina

Anche quest’anno il Bellini Fusion sarà servito per il brindisi di benvenuto al Gran Ballo della Cavalchina al Teatro La Fenice.

La regia di Matteo Corvino rende questa manifestazione l’evento più spettacolare ed esclusivo del Carnevale di Venezia.

La platea del Teatro, per una notte, diventa la più elegante e raffinata sala da ballo: artisti d’eccezione si alternano sul palcoscenico e danno vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.Carnevale di Venezia Teatro La Fenice La Cavalchina

This year the Bellini Fusion will be served for the toast to welcome the Grand Ball Cavalchina at La Fenice Theatre in Venezia. The Direction of Matteo Corvino makes this event the most spectacular and exclusive of the Carnival of Venice.

The audience at the Theatre, for one night, becomes the most elegant and refined ballroom: exceptional artists take turns on stage and give rise to a unique spectacle.

Buon compleanno, Prosecco Canella!Happy birthday, Prosecco Canella!

Questa fotografia ci è stata inviata qualche tempo fa da un amico di San Donà. E’ un documento storico perchè è stata scattata nel febbraio del 1962, esattamente 50 anni fa in questi giorni.
Allora il Prosecco non era certamente noto, anzi era conosciuto solo a livello locale, in particolare a Venezia dove veniva accompagnato ai ” cicchetti “.
L’ etichetta recita , a grandi lettere, Prosecco “tipico di Valdobbiadene” , ed è proprio da quella zona che mio padre acquistava la materia prima. Cinquant’ anni fa i vini erano generalmente corposi
e robusti, mentre il Prosecco veniva visto come un “mezzo vino” , quasi la risposta locale al già allora famoso Moscato d’ Asti. Ma a mio padre piacevano i vini leggeri fruttati e poco alcolici come,
appunto, il Prosecco, e così iniziò una produzione della versione spumante. Nel giro di pochi anni il Prosecco divenne parte importante della produzione della nostra Cantina, tant’ è che con l’ avvento delle DOC nel 1969 , ci venne lasciata dalla nuova normativa la possibilità di spumantizzare a San Donà di Piave il Prosecco proveniente dalla zona di Conegliano e Valdobbiadene per motivi “storici”, Questa deroga è stata concessa solamente alla ns. cantina e alla Santa Margherita che anch’essa si trova in provincia di Venezia.

This picture was sent to us some time ago by a friend of ours from San Donà. It’s a historical document because it was taken in February 1962, exactly 50 years ago, these days.
Prosecco wasn’t certainly popular back then, it was only known locally, especially in Venice where it used to be served along with ‘shots’.
The label says ‘Typical Prosecco of Valdobbiadene’ in capital letters and it’s right from that area where my father used to purchase the raw material. Fifty years ago wines were generally full-bodied and robust and Prosecco was seen as a ‘half-wine’, it was almost considered as the local version of the already popular ‘Moscato D’Asti’.
Since my father used to like light, fruity wines with less alcohol content like Prosecco, he started a production line of its sparkling version.
In a few year’s time Prosecco became an important feature within our wine production and with the introduction of DOC in 1969 (‘Controlled designation of origin), we were allowed by the new regulation to process theProsecco coming from Conegliano and Valdobbiadene area, in San Donà di Piave, due to ‘historical’ reasons.