Archive: febbraio 29, 2012

Fumare fa maleSmoking harms you

posacenere canella
Sì, è vero, anche se molti ci hanno dato dentro con le sigarette nel passato e magari ogni tanto se ne fumano qualcuna di nascosto…
Ma non è di fumo che voglio parlare, bensì di posacenere.
Infatti, i posacenere sono stati utilizzati moltissimo come messaggio pubblicitario. Di vetro, di plastica, di metallo, alcuni si trovano nei mercatini di modernariato e fanno ricordare i film italiani anni ’50, quando fumare era trendy e sui posacenere c’erano i marchi più importanti.
Qualche tempo fa una amica si trovava a Vienna, al Naschmarkt e, guarda guarda, ha scovato questo vecchio posacenere. Come sia finito lì è impossibile saperlo.
Forse qualche turista viennese l’aveva rubato nella pensione di Jesolo in quegli anni. Comunque me l’ha comprato e ora ce l’ho qui in ufficio: chissà che giri ha fatto…posacenere canella

Yes it’s true, many people went hard at it in the past and maybe still secretly have a few cigarettes every now and then…

But I won’t be talking about smoking, instead, I will be talking about ashtrays.
Ashtrays have been used as advertising tools very often. They can be made of glass, plastic or metal and you can find them at retro and flea markets and remind us of Italian movies of the 50s when smoking used to be fashionable and ashtrays carried the most famous brand logos.

Some time ago a friend of mine was in Vienna at the Naschmarket and believe it or not, she found this old ashtray. How it managed to end up there, this is impossible to find out. Maybe some Viennese tourists stole it from a bed and breakfast in Jesolo. Anyway, she bought it for me and now it’s here in my office: who knows where this ashtray has been…

Buon Compleanno, Ing. Riva!Happy Birthday, Mr. Riva!

Oggi, 24 febbraio, Carlo Riva compie 90 anni.

Il nome Riva corrisponde all’eccellenza nella nautica in tutto il mondo. Dal suo estro creativo sono natii motoscafi più belli: gli Ariston, gli Aquarama, gli Olympic, che hanno contribuito a creare il mito del design e della classe italiana.
L’Ing. Riva è anche sempre stato un estimatore dei nostri prodotti, che hanno spesso accompagnato gli eventi Riva, come l’ultimo Riva Trophy, organizzato dalla figlia Lia a Montecarlo.

E allora, da parte di tutti noi : tanti auguri Ingegnere !!

Mr. Carlo Riva turns 90 today, Friday February 24th.
The surname Riva represents the symbol of sailing excellence in the world. Some of the most beautiful motorboats were in fact designed thanks to his creative flair: Ariston, Aquarama and Olympic all contributed to the growth of the myth of Italian design and style.
Mr. Riva has always been a fan of our products which often accompany Riva events such as the last Riva Trophy organized by his daughter Lia, in Montecarlo.
So, from all of us: happy birthday Mr. Riva!

Manca poco alla notte degli OscarOscars night is approaching

Mancano pochi giorni alla notte degli Oscar a Hollywood. Questa occasione mi ha fatto ricordare un bell’episodio di qualche anno fa.
Era il 1999 e da poco avevamo iniziato ad esportare il Bellini negli USA.
A Los Angeles il nostro importatore, Empson, aveva un collaboratore unico per fantasia ed intraprendenza: l’amico Sante Losio.
Con non so quale stratagemma era riuscito ad entrare nella sala della premiazione degli Oscar, ed appena ha sentito Sofia Loren annunciare il nome del vincitore, Roberto Benigni per “La vita è bella”, è corso al bar vicino, ha rubato una bottiglia di Bellini con due bicchieri ed è volato a brindare con il vincitore: Benigni. Felicissimo, ha accettato di buon grado ed un fotografo è riuscito a rubare questo scatto che ci ha riempiti di orgoglio patrio.

It’s only a few days until Oscars night in Hollywood. This occasion reminded me of a nice moment that happened a few years ago.
It was 1999 and we had just started exporting Bellini in the USA.
Our importer, Empson, had a uniquely creative and resourceful partner, our friend Sante Losio who managed to access with an excuse the award ceremony and as soon as he heard Sofia Loren announcing the name of the winner, Roberto Benigni with ‘Life is beautiful’, he ran to the bar nearby, stole a bottle of Bellini with a couple of glasses and rushed to have a toast with the winner. Benigni who was super-happy, willingly accepted the toast and a photographer even managed to take this shot that made us all very ‘patriotically’ proud.

Quando Celentano beveva CanellaWhen Celentano used to drink Canella

E’ appena finito il festival di Sanremo e non si placano ancora le polemiche per la controversa partecipazione di Adriano Celentano.
Non voglio entrare in un argomento anche troppo dibattuto, ne approfitto solo per tirare fuori dall’album di famiglia un immagine del “molleggiato” (così veniva chiamato a quei tempi) che pasteggia con il nostro vino, un Tocai del 1957.
Vicino a Piazza Ferretto a Mestre c’era un famoso ristorante, “da Geremia”, che trovandosi a pochi passi dal Teatro Toniolo, ospitava artisti, affermati e non, che cenavano dopo lo spettacolo. Il figlio di “Tonin” Geremia era un appassionato fotografo che immortalava gli artisti con davanti una bottiglia di Canella, rendendoli, come si dice adesso “testimonial”. E così Tonin Geremia quando riordinava i vini chiedeva uno sconto in cambio delle preziose fotografie.
Grazie a questa trovata adesso abbiamo delle bellissime foto vintage che ritraggono, assieme ai nostri vini, personaggi come Macario, Vittorio Gassman, Dorelli, Delia Scala e, appunto, Adriano Celentano (qui con Gino Santercole).

Sanremo Festival is just over and Adriano Celentano’s controversial appearance is still making people discuss.
I don’t want to go into the details of the issue which has been far too discussed but I will take the opportunity to extract from our family photo album a picture of the artist (who was called ‘il molleggiato’ –bouncy- at the time) while he was having dinner with our wine, a bottle of Tocai of 1957.
There used to be a famous restaurant called ‘da Geremia’ near Piazza Ferretto in Mestre just off ‘Teatro Toniolo’ and many famous and less famous artists used to hang out there after their plays. Tonin Geremia’s son who was a keen photographer, used to take shots of the artists with Canella’s wine in front of them and made them sort of endorsers of the wine. So, when Tonin Geremia ordered wine from us, he used to ask for a discount in exchange for his precious shots.
Thanks to this smart idea we now have beautiful vintage photos of celebrities such as Macario, Vittorio Gassman, Dorelli, Delia Scala and Adriano Celentano (in this shot he was with Gino Santercole) all pictured together with our wine.

Gran Ballo della Cavalchina: il Bellini al teatro La FeniceGran Ballo della Cavalchina: Bellini at La Fenice Theatre, for the Carnevale di Venezia

Carnevale di Venezia Teatro La Fenice La Cavalchina

Anche quest’anno il Bellini Fusion sarà servito per il brindisi di benvenuto al Gran Ballo della Cavalchina al Teatro La Fenice.

La regia di Matteo Corvino rende questa manifestazione l’evento più spettacolare ed esclusivo del Carnevale di Venezia.

La platea del Teatro, per una notte, diventa la più elegante e raffinata sala da ballo: artisti d’eccezione si alternano sul palcoscenico e danno vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.Carnevale di Venezia Teatro La Fenice La Cavalchina

This year the Bellini Fusion will be served for the toast to welcome the Grand Ball Cavalchina at La Fenice Theatre in Venezia. The Direction of Matteo Corvino makes this event the most spectacular and exclusive of the Carnival of Venice.

The audience at the Theatre, for one night, becomes the most elegant and refined ballroom: exceptional artists take turns on stage and give rise to a unique spectacle.

Buon compleanno, Prosecco Canella!Happy birthday, Prosecco Canella!

Questa fotografia ci è stata inviata qualche tempo fa da un amico di San Donà. E’ un documento storico perchè è stata scattata nel febbraio del 1962, esattamente 50 anni fa in questi giorni.
Allora il Prosecco non era certamente noto, anzi era conosciuto solo a livello locale, in particolare a Venezia dove veniva accompagnato ai ” cicchetti “.
L’ etichetta recita , a grandi lettere, Prosecco “tipico di Valdobbiadene” , ed è proprio da quella zona che mio padre acquistava la materia prima. Cinquant’ anni fa i vini erano generalmente corposi
e robusti, mentre il Prosecco veniva visto come un “mezzo vino” , quasi la risposta locale al già allora famoso Moscato d’ Asti. Ma a mio padre piacevano i vini leggeri fruttati e poco alcolici come,
appunto, il Prosecco, e così iniziò una produzione della versione spumante. Nel giro di pochi anni il Prosecco divenne parte importante della produzione della nostra Cantina, tant’ è che con l’ avvento delle DOC nel 1969 , ci venne lasciata dalla nuova normativa la possibilità di spumantizzare a San Donà di Piave il Prosecco proveniente dalla zona di Conegliano e Valdobbiadene per motivi “storici”, Questa deroga è stata concessa solamente alla ns. cantina e alla Santa Margherita che anch’essa si trova in provincia di Venezia.

This picture was sent to us some time ago by a friend of ours from San Donà. It’s a historical document because it was taken in February 1962, exactly 50 years ago, these days.
Prosecco wasn’t certainly popular back then, it was only known locally, especially in Venice where it used to be served along with ‘shots’.
The label says ‘Typical Prosecco of Valdobbiadene’ in capital letters and it’s right from that area where my father used to purchase the raw material. Fifty years ago wines were generally full-bodied and robust and Prosecco was seen as a ‘half-wine’, it was almost considered as the local version of the already popular ‘Moscato D’Asti’.
Since my father used to like light, fruity wines with less alcohol content like Prosecco, he started a production line of its sparkling version.
In a few year’s time Prosecco became an important feature within our wine production and with the introduction of DOC in 1969 (‘Controlled designation of origin), we were allowed by the new regulation to process theProsecco coming from Conegliano and Valdobbiadene area, in San Donà di Piave, due to ‘historical’ reasons.